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🥾 Escursioni e Sentieri ⭐ Patrimonio UNESCO

Trekking nel Parco Nazionale del Cilento

Dalla vetta del Monte Cervati alle spiagge selvagge della Baia degli Infreschi

Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni è uno dei paradisi del trekking nel Sud Italia: oltre 380 sentieri documentati tra montagna, costa, grotte, fiumi e cascate in un territorio Patrimonio UNESCO. Dall'Agriturismo La Sfruscià avete il parco letteralmente fuori dalla porta: ogni mattina, una nuova avventura.

380+Sentieri nel parco
1.899 mMonte Cervati, vetta più alta Campania
305.000 haEstensione del parco
0 kmBase: l'agriturismo è nel parco
Guida Completa 2026

Trekking nel Cilento: un Parco Nazionale tra i Più Belli d'Italia

C'è un posto nel Sud Italia dove la montagna scende direttamente al mare, dove faggete centenarie cedono il passo alla macchia mediterranea profumata di rosmarino e timo, dove i sentieri portano da castelli medievali a grotte sommerse, da cascate nascoste a baie raggiungibili solo a piedi. Si chiama Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, ed è uno dei parchi nazionali più estesi d'Italia con i suoi 305.000 ettari.

Per chi ama il trekking nel Cilento, questo territorio è una rivelazione: non esiste un solo tipo di escursione, ma decine. Sentieri costieri dove il mare è a picco sotto i piedi. Camminate in quota tra i faggi del Monte Cervati, la vetta più alta della Campania a 1.899 metri. Percorsi fluviali lungo le Gole del Calore. Itinerari botanici tra la flora endemica, come la celebre Primula palinuri — simbolo del Parco — che fiorisce ogni anno tra febbraio e marzo sulle scogliere a picco di Capo Palinuro.

L'Agriturismo La Sfruscià Resort a San Gregorio Magno si trova dentro il Parco Nazionale del Cilento, ai piedi dei Monti Alburni. Non è una base "vicina" al parco: è la base dentro il parco. Ogni mattina potete partire direttamente dall'agriturismo verso i sentieri dei Monti Alburni, oppure raggiungere in meno di un'ora i principali punti di partenza delle escursioni costiere e di alta montagna.

⭐ Patrimonio dell'Umanità UNESCO dal 1998

Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano è iscritto nella lista UNESCO dal 1998 insieme alle aree archeologiche di Paestum e Velia. Il riconoscimento celebra la straordinaria biodiversità, la complessità geologica e il valore culturale di un territorio dove natura e storia si intrecciano in modo unico al mondo.

Trekking nel Parco Nazionale del Cilento – sentiero costiero con vista sul mare del Tirreno, Campania

Un sentiero del Parco Nazionale del Cilento con il Tirreno sullo sfondo: panorami che ricompensano ogni fatica

Il Parco Nazionale del Cilento in Numeri

305.000 ha

Estensione totale del Parco Nazionale

380+

Sentieri escursionistici documentati

1.899 m

Monte Cervati, la vetta più alta della Campania

1998

Anno di iscrizione al Patrimonio UNESCO

250 km

Di costa nel territorio del Parco

80+

Comuni nel territorio del Parco

Le Scale di Difficoltà: come Scegliere il Sentiero Giusto

I sentieri del Parco Nazionale del Cilento sono classificati secondo la scala CAI (Club Alpino Italiano), che distingue tre livelli principali. Prima di scegliere un percorso, valutate onestamente il vostro livello di allenamento e la presenza di bambini o anziani nel gruppo.

LivelloSiglaDescrizioneAdatto a
T – Turistico T Sentieri su strade sterrate, mulattiere o tracciati ben evidenti. Dislivelli contenuti, terreno stabile. Nessuna difficoltà tecnica. Tutti, incluse famiglie con bambini e anziani. No allenamento specifico richiesto.
E – Escursionistico E Sentieri segnalati su terreno vario (pascoli, detriti, pietraie). Possibili pendii ripidi, radici, rocce. Segnavia bianco-rosso. Escursionisti con esperienza di cammino su sentieri naturali. Scarpe da trekking obbligatorie.
EE – Escursionisti Esperti EE Sentieri con difficoltà tecniche: pendii scivolosi, terreno instabile, tratti esposti, possibile uso delle mani. Richiedono esperienza alpinistica di base. Solo escursionisti esperti con ottima forma fisica, equipaggiamento completo e conoscenza della montagna.
I 9 Sentieri Più Belli

Trekking nel Cilento: i 9 Sentieri da Non Perdere

Da percorsi adatti alle famiglie a escursioni impegnative per alpinisti esperti, il Parco Nazionale del Cilento offre un sentiero per ogni stile. Eccoli nel dettaglio.

E – Escursionistico

🏔️ Monte Cervati – Vetta più alta della Campania

📏 Distanza: ~14 km A/R
⬆️ Dislivello: +600 m (da Monte San Giacomo)
⏱️ Durata: 5–6 ore
📍 Partenza: Vallicelli di Monte San Giacomo o Piaggine
🗓️ Periodo: Maggio–Ottobre

La meta regina del trekking nel Cilento: il Monte Cervati è la vetta più alta della Campania a 1.899 metri di quota, con il Santuario della Madonna della Neve in cima e un panorama a 360° che abbraccia il Parco intero, il Golfo di Policastro e le isole. Il percorso dal Vallone dell'Acqua che Suona attraversa il magico Bosco dei Temponi fino al Rifugio Cervati (1.597 m), da cui si raggiunge la vetta. A ~30 km dall'Agriturismo La Sfruscià.

E – Escursionistico

🌊 Baia degli Infreschi da Marina di Camerota

📏 Distanza: ~9–11 km A/R
⬆️ Dislivello: +505 m
⏱️ Durata: 4–4,5 ore
📍 Partenza: Marina di Camerota, Spiaggia Lentiscelle
🗓️ Periodo: Aprile–Ottobre

Uno dei percorsi costieri più scenografici d'Italia: il sentiero da Marina di Camerota alla Baia degli Infreschi (Area Marina Protetta) attraversa la macchia mediterranea sopra scogliere a picco, con soste alla Spiaggia del Pozzallo e Cala Bianca. Il rientro può essere fatto in barca — un'opzione che trasforma l'escursione in un'avventura completa.

E – Escursionistico

🌺 Giro Capo Palinuro – Il Sentiero della Primula

📏 Distanza: ~5,3 km ad anello
⬆️ Dislivello: +392 m
⏱️ Durata: 2–3 ore
📍 Partenza: Porto di Palinuro
🗓️ Periodo: Feb–Giu per la fioritura della Primula

Il sentiero più popolare del Parco secondo AllTrails (4,3 stelle). Percorre il promontorio di Capo Palinuro tra torri costiere aragonesi, fortini, batterie di cannoni del XIX secolo e panorami mozzafiato sulle falesie. Da febbraio a marzo fiorisce la rara Primula palinuri, simbolo del Parco, endemica di queste scogliere calcaree.

E – Escursionistico

🏖️ Punta Tresino da Agropoli

📏 Distanza: ~12,4 km ad anello
⬆️ Dislivello: +360 m
⏱️ Durata: 3–4 ore
📍 Partenza: Porto di Agropoli / Baia di Trentova
🗓️ Periodo: Tutto l'anno

Il trekking classico del Cilento settentrionale: da Agropoli il sentiero 702 risale verso il Monte Tresino (360 m) attraverso la macchia mediterranea e scende verso la costa sul Sentiero dei Ponti di Pietra (701), con panorami a 180° sul Golfo di Salerno e sulla Costiera Amalfitana nelle giornate limpide.

T – Turistico

🦭 Punta Licosa da San Marco di Castellabate

📏 Distanza: ~5 km A/R
⬆️ Dislivello: minimo
⏱️ Durata: 1,5–2 ore
📍 Partenza: Porto di San Marco di Castellabate
🗓️ Periodo: Tutto l'anno

Il sentiero più facile e adatto alle famiglie del Cilento costiero: su strada sterrata ben mantenuta, porta dal porto di San Marco al piccolo faro di Punta Licosa, lambendo l'Area Marina Protetta di Santa Maria di Castellabate. Il dislivello è quasi nullo e il percorso è percorribile anche in bicicletta.

T – Turistico

💧 Grotta del Bussento e Oasi WWF di Morigerati

📏 Distanza: ~3 km A/R
⬆️ Dislivello: minimo
⏱️ Durata: 1,5 ore
📍 Partenza: Morigerati (SA)
🗓️ Periodo: Tutto l'anno

Una passeggiata adatta a tutta la famiglia, anche con bambini piccoli. Da Morigerati si raggiunge l'Oasi WWF Grotta del Bussento: dove il fiume Bussento riemerge da una grotta con cascate e un mulino ad acqua fermo dal 1960. Un angolo fiabesco che sembra fermo nel tempo, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento.

T – Turistico

🌊 Gole del Calore da Felitto

📏 Distanza: ~5 km ad anello
⬆️ Dislivello: modesto
⏱️ Durata: 2–3 ore
📍 Partenza: Oasi Gole del Calore, Felitto
🗓️ Periodo: Aprile–Ottobre

Il sentiero lungo le Gole del Calore costeggia il fiume fino al Ponte Medievale di Felitto in un ambiente straordinario di pareti rocciose e vegetazione rigogliosa. In estate è possibile abbinare l'escursione a discese in canoa o in pedalò sul fiume. A circa 40 km dall'Agriturismo La Sfruscià.

E – Escursionistico

⛪ Monte Gelbison da Novi Velia

📏 Distanza: ~8 km A/R
⬆️ Dislivello: +600 m
⏱️ Durata: 3–4 ore
📍 Partenza: Novi Velia (SA)
🗓️ Periodo: Aprile–Novembre

Il Monte Gelbison (1.705 m) è la seconda vetta del Cilento e ospita in cima il Santuario della Madonna del Sacro Monte, meta di pellegrinaggi da secoli. Il sentiero lastricato da Novi Velia sale attraverso il Vallone del Sacrato in un percorso di grande suggestione spirituale e naturalistica, con panorami sul Golfo di Policastro.

EE – Escursionisti Esperti

🏔️ Alta Via dei Monti Alburni (AVCA)

📏 Distanza: più giorni (tratti da 10–25 km)
⬆️ Dislivello: fino a +1.895 m per tappa
⏱️ Durata: multi-day
📍 Partenza: vari accessi (Piaggine, Sanza, Auletta)
🗓️ Periodo: Giugno–Ottobre

L'Alta Via del Cervati e degli Alburni (AVCA) è il trekking di più giorni più impegnativo del Cilento: attraversa il crinale dei Monti Alburni collegando Piaggine al Monte Cervati e ai massicci calcarei circostanti. È adatta solo a escursionisti esperti con ottima forma fisica, attrezzatura completa e esperienza di bivacco. L'Agriturismo La Sfruscià è il punto di partenza ideale per le tappe nel tratto degli Alburni.

🥾 Il Consiglio della Guida: il Miglior Sentiero per Ogni Tipo di Trekker

Prima volta nel Cilento e in forma: Baia degli Infreschi da Marina di Camerota (E) — panorami straordinari, spiagge per il bagno, rientro in barca.

Con bambini o anziani: Grotta del Bussento a Morigerati (T) oppure Punta Licosa da San Marco (T) — facili, panoramici, senza stress.

Amante della montagna: Monte Cervati (E) — la vetta più alta della Campania, boschi di faggio, rifugio, panorama a 360°.

In cerca di adrenalina: Alta Via degli Alburni (EE) — crinali calcarei, grotte carsiche, notti in bivacco tra lupi e aquile reali.

Consigli Pratici

Come Prepararsi per il Trekking nel Parco del Cilento

La variabilità del Parco Nazionale del Cilento — dalla costa al mare, dalla macchia alle faggete d'alta quota — richiede una preparazione diversa a seconda dell'escursione scelta. Ecco le regole d'oro.

  • Scarpe da trekking con suola robusta — obbligatorie per tutti i sentieri di livello E ed EE. Anche per i sentieri T sono preferibili calzature con buona aderenza ai terreni fangosi e sassosi. Evitare sandali su qualsiasi sentiero non asfaltato.
  • Acqua abbondante — i sentieri del Cilento spesso non hanno fontane lungo il percorso. Portate almeno 1,5–2 litri per persona per escursioni di 3+ ore. In estate, fino a 3 litri per i percorsi di montagna.
  • Protezione solare, cappello e occhiali — i sentieri costieri (Palinuro, Infreschi, Tresino) sono molto esposti al sole. In primavera e autunno la protezione è ugualmente necessaria sulle creste di montagna.
  • Abbigliamento a strati — la temperatura sui Monti Alburni e al Monte Cervati può essere 10–15°C inferiore alla costa anche in estate. Portate sempre uno strato aggiuntivo impermeabile anche per escursioni brevi in quota.
  • App di navigazione offline — scaricare la mappa offline dell'area su AllTrails o Komoot prima di partire. La copertura del segnale telefonico è irregolare nelle zone boscose e sulle creste più alte.
  • Guide ufficiali del Parco — per i percorsi più impegnativi o per chi si avvicina per la prima volta al trekking nel Cilento, le Guide Ufficiali del Parco Nazionale (guideufficialipncvd.it) offrono servizi di accompagnamento su tutti i principali sentieri.
  • Non abbandonare i rifiuti — il Parco Nazionale del Cilento è un'area protetta. Portare sempre con sé i propri rifiuti, non raccogliere flora protetta (come la Primula palinuri) e rispettare i segnali di divieto nei tratti sensibili.
  • Cani al guinzaglio — i cani sono ammessi nella maggior parte dei sentieri ma devono essere tenuti al guinzaglio per tutelare la fauna selvatica del parco (lupo appenninico, aquila reale, gatto selvatico).

⚠️ Importante: il Periodo della Fioritura della Primula Palinuri

La Primula palinuri, simbolo del Parco Nazionale del Cilento, fiorisce ogni anno tra febbraio e marzo sulle pareti calcaree a picco di Capo Palinuro e della falesia di Molpa. È una specie endemica e protetta, presente solo in un ristretto tratto di costa campana. Chi fa trekking a Capo Palinuro in questo periodo ha il privilegio di vederla fiorire sulle scogliere. È severamente vietato raccoglierla o danneggiarla.

Il Periodo Migliore per il Trekking nel Cilento

Il Parco Nazionale del Cilento offre escursioni praticamente tutto l'anno, con condizioni ottimali che variano a seconda del tipo di sentiero:

  • Primavera (aprile–giugno): il momento migliore per i sentieri costieri e di media quota. La vegetazione è rigogliosa, i fiori in piena fioritura (Primula a febbraio-marzo, ginestre a maggio), le temperature miti e il mare già balneabile da giugno. Ideale per Baia degli Infreschi, Capo Palinuro, Punta Tresino.
  • Estate (luglio–agosto): i sentieri costieri vanno percorsi all'alba o al tramonto per evitare il caldo intenso. I percorsi in quota (Cervati, Alburni) sono piacevoli anche in piena estate grazie alle temperature più fresche. I sentieri fluviali (Gole del Calore) sono perfetti con il caldo e si possono abbinare al bagno nel fiume.
  • Autunno (settembre–ottobre): la stagione ideale per quasi tutti i sentieri. Temperature perfette, folla ridotta, colori del foliage nei boschi di faggio del Cervati e degli Alburni. Il mare è ancora caldo fino a ottobre.
  • Inverno (novembre–marzo): il Monte Cervati e i Monti Alburni si innevano e diventano scenografici ma richiedono equipaggiamento invernale. I sentieri costieri rimangono percorribili, quasi sempre deserti, in un'atmosfera solitaria e autentica.
Flora e Fauna

La Natura del Cilento: Flora e Fauna nei Sentieri del Parco

Camminare nel Parco Nazionale del Cilento significa immergersi in una biodiversità eccezionale, con specie endemiche che non si trovano da nessun'altra parte al mondo.

Il Parco Nazionale del Cilento ospita una biodiversità straordinaria, frutto della posizione geografica di transizione tra il Mediterraneo e l'Appennino: oltre 1.800 specie vegetali censite, di cui numerose endemiche, e una fauna selvatica che include alcune delle specie più rare d'Italia.

Flora da Cercare sui Sentieri

  • Primula palinuri — simbolo del Parco, endemica delle scogliere calcaree di Capo Palinuro e della Molpa. Fiorisce febbraio–marzo con fiori gialli profumati. Specie protetta, non raccoglierla.
  • Faggete degli Alburni e del Cervati — boschi di faggio centenari, magnifici in autunno con i colori del foliage e in primavera con il verde tenero delle prime foglie.
  • Macchia mediterranea — presente sui sentieri costieri: corbezzolo, mirto, lentisco, ginestra, rosmarino, timo, cisto. Un profumo irresistibile in ogni stagione.
  • Orchidee selvatiche — il Cilento è tra le aree italiane più ricche di orchidee spontanee. Visibili nei prati tra aprile e giugno, soprattutto sulle colline calcaree.
  • Iris del Cilento (Iris revoluta) — altra specie endemica, visibile nelle zone costiere calcaree.

Fauna Selvatica da Avvistare

  • Lupo appenninico — il Cilento è uno dei territori con la più alta densità di lupi d'Italia. L'avvistamento è raro (il lupo è molto schivo) ma le orme nella neve degli Alburni e del Cervati in inverno sono frequenti.
  • Aquila reale — nidifica sulle pareti rocciose dei Monti Alburni. Con occhio attento la si vede planare in quota nei pomeriggi soleggiati.
  • Lontra europea — il Cilento è uno degli ultimi rifugi italiani della lontra. La Valle della Lontra (sentiero Casaletto Spartano–Morigerati) prende il nome da questo mammifero.
  • Gatto selvatico — diffuso nei boschi di alta quota, quasi impossibile da avvistare ma presente. Molto più grande del gatto domestico.
  • Delfini e tartarughe Caretta caretta — visibili dai promontori costieri durante i trekking a Capo Palinuro e alla Baia degli Infreschi, specialmente in estate.

🌿 L'Agriturismo La Sfruscià: un Osservatorio Naturalistico

San Gregorio Magno, dove si trova l'Agriturismo La Sfruscià, si trova ai piedi dei Monti Alburni, nell'area di transizione tra la Piana del Sele e il massiccio calcareo del Cilento interno. Nelle prime ore del mattino, dal terrazzo panoramico dell'agriturismo, è possibile osservare i rapaci in quota — falchi pellegrini, nibbi e, nelle giornate più fortunate, aquile reali che sorvolano le creste degli Alburni. La natura del Parco Nazionale del Cilento inizia letteralmente fuori dalla porta.

Esperienze dei Trekker

Cosa Dicono Chi ha Fatto Trekking nel Cilento dalla Sfruscià

★★★★★

"Tre giorni di trekking nel Cilento dalla Sfruscià: Monte Cervati il primo giorno, Gole del Calore il secondo, Baia degli Infreschi il terzo. Ogni sera rientravamo con le gambe stanche e il cuore pieno. La piscina e la cena in agriturismo erano la ricompensa perfetta."

— Andrea e Serena, Bergamo · Google Reviews

★★★★★

"Il sentiero per la Baia degli Infreschi è stato il trekking più bello della mia vita. Scogliere a picco, macchia mediterranea profumata, spiagge di ciottoli bianchi raggiungibili solo a piedi e un mare assurdo. Il rientro in barca è la ciliegina sulla torta."

— Marco D., Roma · Tripadvisor

★★★★★

"Con i miei figli di 8 e 11 anni abbiamo fatto il sentiero della Grotta del Bussento a Morigerati. Facile, bellissimo e molto coinvolgente per i bambini. L'Oasi WWF con le cascate e il mulino antico li ha incantati. Base all'Agriturismo La Sfruscià: perfetta."

— Famiglia Bianchi, Milano · Booking.com

Domande Frequenti

FAQ – Trekking nel Parco Nazionale del Cilento

Qual è il sentiero di trekking più bello nel Cilento?

Dipende dal tipo di esperienza cercata. Il sentiero da Marina di Camerota alla Baia degli Infreschi (~9 km, difficoltà E) è considerato uno dei percorsi costieri più scenografici d'Italia. Per la montagna, il Monte Cervati (1.899 m, difficoltà E) è la vetta più alta della Campania con panorami indimenticabili. Il Giro Capo Palinuro (5,3 km, difficoltà E) è il più popolare secondo AllTrails. Per le famiglie con bambini, la Grotta del Bussento a Morigerati (T, 3 km) è la scelta ideale.

Qual è il periodo migliore per fare trekking nel Cilento?

I periodi migliori sono aprile–giugno e settembre–ottobre. In primavera la vegetazione è al massimo splendore e le temperature sono miti. In autunno i boschi di faggio si colorano di rosso e oro. L'estate è ottima per i sentieri di alta quota (Cervati, Alburni) ma calda per quelli costieri, da percorrere all'alba o al tramonto. L'inverno è ideale per chi ama la solitudine: i sentieri sono quasi deserti e in quota c'è la neve.

Ci sono sentieri di trekking nel Cilento adatti alle famiglie con bambini?

Sì, molti. I migliori per famiglie con bambini sono: Grotta del Bussento a Morigerati (T, ~3 km, Oasi WWF con cascate e mulino antico); Punta Licosa da San Marco di Castellabate (T, ~5 km A/R, quasi pianeggiante); Gole del Calore da Felitto (T, ~5 km, abbinabile al bagno nel fiume); Sentiero del Rio Casaletto con le Cascate dei Capelli di Venere (T, 2 km). Tutti presentano dislivelli contenuti e nessuna difficoltà tecnica.

Serve una guida per fare trekking nel Parco Nazionale del Cilento?

Non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata per i percorsi di difficoltà EE (Alta Via degli Alburni, tratti impegnativi del Cervati) e per i gruppi che si avvicinano per la prima volta al Cilento. Le Guide Ufficiali del Parco Nazionale del Cilento (guideufficialipncvd.it) sono professionisti qualificati che accompagnano escursionisti su tutti i principali sentieri. I sentieri T ed E ben segnalati sono percorribili in autonomia con una buona app di navigazione offline (AllTrails, Komoot, Wikiloc).

Quanto dura il sentiero per la Baia degli Infreschi?

Il sentiero da Marina di Camerota alla Baia degli Infreschi percorre circa 9–11 km andata e ritorno (a seconda del percorso scelto) con un dislivello di circa 505 m e richiede 4–4,5 ore di cammino comprese le soste alla Spiaggia del Pozzallo e a Cala Bianca. Il rientro può essere fatto in barca (servizio disponibile stagionalmente), che riduce i tempi e aggiunge un'esperienza in più all'escursione. La difficoltà è E (Escursionistico): adatta a chi ha già esperienza di camminata in montagna.

Quanto è difficile raggiungere la vetta del Monte Cervati?

Il Monte Cervati (1.899 m) è la vetta più alta della Campania. Il percorso classico da Monte San Giacomo percorre circa 14 km A/R con un dislivello di +600 m e richiede 5–6 ore. La difficoltà è E (Escursionistico): adatta a escursionisti con buona forma fisica e scarpe da trekking. Non è un percorso tecnico ma richiede allenamento. Il Rifugio Cervati a 1.597 m permette di spezzare l'ascesa. Il periodo consigliato è maggio–ottobre; in inverno la neve rende il percorso adatto solo a escursionisti esperti con attrezzatura idonea.

Come si raggiungono i sentieri del Cilento dall'Agriturismo La Sfruscià?

L'Agriturismo La Sfruscià Resort a San Gregorio Magno (SA) si trova dentro il Parco Nazionale del Cilento, ai piedi dei Monti Alburni. Le distanze dai principali punti di partenza dei sentieri sono: Monte Cervati ~30 km (30 min); Gole del Calore a Felitto ~40 km (40 min); Monte Gelbison ~60 km (50 min); Capo Palinuro ~70 km (1h 10min); Baia degli Infreschi ~80 km (1h 20min); Punta Licosa ~90 km (1h 20min). L'agriturismo è la base ideale per esplorare tutto il parco.

Cos'è la Primula palinuri e quando fiorisce nel Cilento?

La Primula palinuri è il simbolo ufficiale del Parco Nazionale del Cilento: una primula endemica che cresce esclusivamente sulle scogliere calcaree costiere di un brevissimo tratto di costa tra Campania e Calabria, con la massima concentrazione a Capo Palinuro e sulla falesia della Molpa. Fiorisce ogni anno tra febbraio e marzo con fiori gialli profumati su pareti rocciose a picco sul mare. Chi fa il sentiero di Capo Palinuro in questo periodo può vederla fiorire dal vivo — un'esperienza rara. La raccolta è severamente vietata: è una specie protetta.

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La Tua Base per il Trekking nel Cilento è già Dentro il Parco

L'Agriturismo La Sfruscià Resort a San Gregorio Magno si trova nel cuore del Parco Nazionale del Cilento. Ogni mattina i sentieri ti aspettano fuori dalla porta. Ogni sera la piscina, la spa e la cucina tipica campana ti aspettano al rientro.

Contrada Salvarola s.n.c., 84020 San Gregorio Magno (SA) · 📞 +39 347 902 0280